Con Facebook il suicidio è annunciato

Luca, un ragazzo di diciassette anni, sarebbe dovuto diventare maggiorenne il 23 Giugno. Si è suicidato mercoledì sera alle 23:15, gettandosi nel fiume Piave. Aveva annunciato la sua morte la sera stessa su Facebook dicendo: “Basta sono stanco di tutto e di tutti. Non mi fido più di nessuno, mi fa troppo schifo vivere così e ci sono troppo dentro per venirne fuori. Voglio andarmene da qui, mi servirebbe un po’ di relax… Chiedo solo una cosa alle persone che ci tengono a me: non dimenticatemi.”
Il ragazzo dopo aver scritto questo ha preso il motorino e ha raggiunto il ponte della Vittoria a San Dona di Piave e si è buttato nel fiume. Due persone che erano uscite dal cinema vicino hanno udito le urla del ragazzo che cercava aiuto, ma nel momento in cui i soccorsi stavano per arrivare il cuore di Luca ha cessato di battere. I sommozzatori gli dicevano di avvicinarsi alla riva, ma troppo stanco il ragazzo si è lasciato andare. Interrotte le ricerche alle 2:30, il corpo fu trovato sulla riva opposta del Piave la mattina seguente.
Un altro caso simile ha questo è stato quello di Andrea anche lui diciassettenne che si era iscritto a un gruppo su Facebook “Che ne dici di farla finita?”. Il ragazzo decise da suicidarsi con la pistola di suo padre mostrando il video in cui si sparava su Facebook.
Ma che cosa ha portato questi ragazzi ad esprimere i propri pensieri su Facebook prima di commettere una tale sciocchezza?
Forse trovano Facebook come un proprio diario personale su cui poter scrivere tutti i loro sentimenti confrontandoli con amici, cercando consigli di come fare ad andare avanti quando accadono dei fatti importanti belli o brutti che siano. Ma quando un amico ti scrive dicendoti che vuole farla finita con la propria vita tu non puoi dargli solo un consiglio ma devi fare molto di più: devi stargli accanto e aiutarlo ad uscire dalla depressione giovanile in cui si trova.
Così il ragazzo non si sente più solo, ma si accorge che ha dei veri amici accanto a lui. Ma purtroppo con i giovani di oggi, non è facile fidarsi e avere un amico su cui contare.
 
Campana Camilla
Marzella Alice

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Tredicenne in vetta al mondo

«Voglio arrivare in cima, lassù sul tetto del mondo e raccogliere un sasso. Poi lo terrò sempre con me» Ecco aggiunto un nuovo nome alla lista dei teenagers da record: Jordan Romero, soli 13 anni, si è appropriato del primato, il quale appena qualche giorno fa era nelle mani dei sedicenne nepalese Temba Sheri. Il giovane californiano in compagnia del padre, della matrigna e di un team composto di 3 sherba (guide nepalesi), è riuscito a scalare la vetta più alta del mondo: l’Everest, salendovi dal versante cinese. Il giovane alpinista ha coronato il suo sogno, impresa favorita anche dalle buone condizioni climatiche. La notizia è stata ufficializzata tramite il blog del piccolo alrpinista.
Nonostante la sua tenera età, Jordan è salito in vetta ai sei più alti monti del mondo; il primo trionfo fu spingersi a 5.800 metri, altezza relativa al monte Kilimangiaro, in Tanzania. «Ogni passo che faccio è verso il grande obbiettivo della mia vita, stare in cima al mondo!» enuncia il tredicenne.
Non mancano però le controversie relative alla vicenda: ci si domanda come mai i genitori permettano questo ai propri figli, pur conoscendo i rischi e pericoli che ne deriverebbero.

Samini Imane

Giustizia che non funziona: sentenza shock

E’ appena stata emessa una sentenza per cui la famiglia Pedrazzoli deve risarcire per oltre 200 mila euro un’anziana, che nel 2002 fu investita dal figlio allora tredicenne della coppia.
All’epoca il ragazzino era in gita con l’oratorio e stava percorrendo la pista ciclabile del Parco del Naviglio Grande a Robecco sul Naviglio, e la donna che investì entrò in coma e dopo un anno morì. Ora se la famiglia Pedrazzoli non corrisponderà la somma di denaro stabilita dal tribunale, entro dieci giorni la loro casa sarà pignorata. Il ragazzino ora ventenne ha un lavoro precario in un call center e i genitori non hanno un lavoro molto redditizio, infatti il padre lavora al soccorso stradale e la madre è impiegata come colf. Per giunta, i coniugi hanno un altro figlio ancora minorenne, e versare i 200 mila € per loro è impossibile. La famiglia ha dichiarato che neanche in tutta la vita riuscirà a ricavare il denaro richiesto. Anche se il versamento dovesse avvenire, i Pedrazzoli finirebbero sul lastrico.
Il risarcimento dovrebbe avvenire anche da parte dell’ente gestore del parco, poiché se ci fossero state le protezioni adeguate e a norma di legge, l’ incidente non sarebbe finito con un tragico epilogo. Il tribunale ha sentenziato che i genitori per non aver educato adeguatamente il figlio devono pagare.
Questa è giustizia non giustizia, poiché se da un lato c’ è la morte di una donna, dall’ altra c’è una famiglia sul lastrico, che certo non può permettersi di pagare una somma del genere. Bisogna riflettere se sia veramente il caso di penalizzare così una famiglia, anche perché il valore di una persona, anche se defunta, non si può quantificare. 

Zanfrini Francesca

Bilancio commerciale negativo, ma esportazioni in aumento

Il saldo del bilancio commerciale italiano nel mese di marzo 2010 risulta negativo per circa 1,342 miliardi di euro, peggiorato rispetto ai 69 milioni guadagnati a marzo dell’anno scorso.

Il deficit commerciale, nel primo trimestre, ammonta a più o meno sette miliardi di euro, superiore di -4,4 miliardi a quello dello scorso anno nello stesso periodo.

Il punto forte dell’economia italiana sono le esportazioni, aumentate del 17,1% su base tendenziale e del 2,2% su quella congiunturale. L’export è il più alto registrato dall’aprile 2008 (19%).

A fronte di questo dato positivo, le importazioni sono superiori, rispettivamente aumentate del 22,6% e del 2,6% rispetto al 2009. È dal 2004 che le importazioni non raggiungono un tale livello (26,7% nel 2004).

Gargano Davide

Teenagers & cibo: le dritte per la fine delle scuola

Fine della scuola: sempre più studio e stress. E tra gli studenti che adorano brioches, patatine, cioccolato, caramelle e qualsiasi altra cosa che riduce il fegato in poltiglia, si dilagano miti su quanto gli alimenti tipicamente pieni di zuccheri sostituiscano il pane quatidiano.
Così mentre tutti si abbuffano di questi alimenti molto ‘sani’,non sanno che nè pesce, nè zucchero, nè alimenti pieni di fosforo che nell’ottica comune sono quelli che dovrebbero stimolare il cervello li aiuteranno. L’unico segreto per essere in forma durante gli esami è una dieta ricca di alimenti facilmente digeribili, difatti il nutrizionista dell’Inran Andrea Ghiselli afferma: «In vista dei test l’alimentazione da consigliare deve essere soprattutto a base di verdura, frutta e, in generale, alimenti digeribili e nutrienti».
E per il secondo mito chiamatosi caffè? «Quanto al caffè, i genitori dovrebbero essere attenti a che i figli piccoli non superino le dosi consigliate di caffeina, considerando che questa sostanza è presente anche in molte bibite e nel cioccolato».
Insomma, a noi teen agers conviene cambiare regime alimentare…magari ci ripensiamo per l’anno prossimo.

Spelta Anna

Muore per protesta infermiera 45enne

Mariarca Terracciano, infermiera quarantacinquenne dell’ospedale san Paolo di Napo<p>Napoli, muore infermiera: si prelevava il sangue per protesta</p>li, è morta per protesta:  si è fatta togliere nell’ospedale in cui lavorava 150 millilitri di sangue al giorno per quattro giorni, a causa del mancato stipendio dell’ Asl Napoli.  È deceduta ieri dopo aver subito un arresto cardiocircolatorio, ed era stata ricoverata nel reparto rianimazione lo scorso lunedì, il giorno in cui ha avvertito un malore mentre stava lavorando.
Molto probabilmente, oltre ad aver attuato questa protesta, aveva anche rinunciato a mangiare da qualche giorno. Il suo gesto, dovuto dalla preoccupazioni per le scadenze economiche, aveva fatto il giro dell’intero paese, poiché era stato diffuso su You Tube. Nonostante questa drammatica situazione, al problema degli stipendi non è ancora stata data una soluzione.
Il vero problema è che la donna era sposata ed aveva due figli, uno di dieci anni e l’altro di quattro. 
Molti sostengono che sia un gesto folle ed avventato, ma lei voleva dimostrare, vedendo il sangue, le effettive difficoltà delle persone e degli ammalati.
Tutti coloro  conoscevano Mariarca come una persona che ha dedicato tutto al prossimo, e come sostengono i familiari, “lo ha fatto anche dopo”, donando i suoi organi per consentire alle persone più in difficoltà di continuare a vivere.
 
Campana Camilla
Marzella Alice

Bangkok: esercito vs Camicie Rosse

In Thailandia la crisi politica continua ormai da cinque anni: la classe urbana appoggia il primo ministro Vejjajiva, mentre la classe meno abbiente sostiene che il primo ministro non sia stato eletto dal popolo, ma salito al potere grazie al voto del parlamento.
Mentre rilasciava un’intervista, uno dei leader delle camicie rosse ha rischiato la morte ma fortunatamente ora è solo gravemente ferito. Questo fatto ha contribuito al peggioramento della situazione già tesa e delicata.
Ora è scontro aperto tra i manifestanti anti governativi e i militari e il bilancio delle violenze secondo l’Ansa è di 125 feriti e 10 morti. Le proteste sono iniziate lo scorso 12 Marzo e da allora sono morte 34 persone e più di 1400 sono rimaste ferite. A causa degli scontri la situazione economica del paese è precipitata. Anche un giornalista canadese è stato ferito da diversi colpi da arma da fuoco come gli altri due reporter thailandesi che ora sono in condizioni stabili.
Ieri in mattinata l’esercito ha dichiarato di non avere pianificato le azioni repressive anche se dopo poche ore ha stretto un assedio nell’are interessata dalle manifestazioni. Da cinque settimane le camicie rosse hanno occupato una vasta area nel centro di Bangkok e hanno delimitato la zona con filo spinato per impedire all’esercito di attaccarle. Quest’ultimo ha minacciato i ribelli di chiudere gli accessi e di tagliare acqua e luce. Questo tentativo dovrebbe servire a far arrendere almeno qualche protestante.
Il governo Thailandese ha promesso di arrivare al più presto ad una trattativa ragionevole per entrambi le parti con i gruppi dell’ opposizione. Il ministro Frattini ha affermato che la situazione sta diventando insostenibile e che la trattativa è assolutamente urgente.
Frattini ha comunicato inoltre che l’ambasciata italiana resterà aperta e che invita alla cautela i cittadini che sitrovano in Thailandia e quelli che stanno per recarsi nel Paese. Diverse ambasciate sono state evacuate e diverse vetture sono state incendiate nei pressi dell’ambasciata americana.
 
Maggioni Angelica
Bresciani Marco