Archive for the ‘ HiTech ’ Category

AUGURI DI BUONA PASQUA

Auguri dalla redazione di DENTRO LA NOTIZIA.
Le attività riprenderanno Sabato 16 Aprile.
cordiali saluti.
Ferrari Jacopo

Pirateria musicale, svolta per l’Italia

In America la pirateria musicale, ossia scaricare brani musicali senza il diritto d’autore, è un reato punibile con la disconnessione da internet. Infatti se si viene colti nell’atto di scaricare della musica illegalmente si viene richiamati per email e una volta ricevuti tre avvisi la connessione ad internet viene tagliata per un anno. La nuova strategia sarà basata soprattutto sulla collaborazione con i providers Internet per scoraggiare il download illegale.
«I pirati musicali cronici verranno perseguiti anche in futuro. Sono utenti che scaricano mensilmente tra le 5 mila e le 6 mila canzoni»: infatti dal 2003, l’industria musicale ha fatto causa a circa 35 mila utenti di Internet in casi di pirateria musicale per molte centinaia di migliaia di dollari, tra questi una bambina di 13 anni, una persona già deceduta e madri sole.
Negli USA fece scalpore la causa contro la giovane madre trentaduenne del Minnesota, Jammie Thomas, condannata a pagare una multa di 200 mila dollari per aver messo online illegalmente 24 canzoni (dunque doveva pagare 9.250 dollari per canzone). Nel settembre scorso il giudice Michael Davis ha riesaminato la sua decisione dichiarando che la semplice messa in condivisione di brani non bastasse a provare le accuse di infrazione di copyright.
In Italia in base alla legge da poco emanata la sanzione sarà indirizzata solo a coloro che useranno i file scaricati a fine di lucro.
Anche in Francia la legge è presente: infatti come in America i pirati informatici vengono richiamati tre volte prima della disconnessione per un anno da internet ma, se l’utente dopo essere stato sanzionato e aver scontato l’anno di trattenuta da internet torna a scaricare o caricare musica a scopo di lucro sul web, viene arrestato.
Questa legge emanata dalla corte costituzionale Francese sarà destinata a valere per tutta l’unione europea quindi andrà a sostituire quella già esistente in Italia.

Merati Giacomo

Facebook &co., un problema da risolvere?

I Social Network stanno rapidamente diffondendosi, con i loro pro e contro. Le azioni a favore di questo sviluppo sono ovviamente la facilità con cui ci si può mettere in contatto con le persone, ovunque esse si trovino, e la comodità di condividere con il mondo notizie, foto, eventi, video e quant’altro. Però, si comincia lentamente a capire che possono anche creare dei disagi, non solo dal punto di vista personale: qualche giorno fa è stato segnalato da alcuni utenti un gruppo su Facebook, il Social Network più diffuso, il cui titolo diceva “Tiro al bersaglio con i bambini down”. Le persone, specie i giovani, credendosi tanto furbe e ‘grandi’, cascano sempre in questi gruppi, come può accadere anche nella vita reale, e non rendendosi conto della gravità e disumanità che esprimono, si iscrivono senza problemi. Questo lo dimostra il gruppo prima citato che, prima della chiusura, aveva oltre 1.300 iscritti. Da subito sono giustamente nati sullo stesso Social Network gruppi in difesa delle persone disabili. L’autore del gruppo-choc e’ stato rintracciato oggi dalla polizia postale di Roma e della Sicilia Orientale: è un diciannovenne cingalese, affetto da disturbi comportamentali.
Questo dimostra come i ragazzi si possano esprimere liberamente sul Web, a volte esagerando pure.
Dal governo ci aspettiamo delle restrizioni su Facebook e co. e, ovviamente, maggiori controlli, perché se non tenuti sotto controllo, i Social Network possono rappresentare un vero e proprio ostacolo per lo sviluppo della società moderna.

Formenti Valentina

Il colosso del web inventa Google Buzz

Il colosso del web Google inventa “Google Buzz”, un social network in stile Facebook, ma dopo 2 giorni dalla sua uscita presenta già dei problemi nel campo della privacy.

Questi problemi si riscontrano guardando il profilo di un nostro amico, nel quale risalire ai suoi dati personali è molto semplice.
Tuttavia dopo le molteplici lamentele fatte a Google dai possessori del nuovo Google Buzz alcuni problemi sono stati risolti modificando la situazione e rendendola stabile.

Rispondendo alle critiche, Google ha dichiarato che Google Buzz è in evoluzione e che prossimamente saranno possibili cambiamenti con cui sarà possibile nascondere il proprio profilo ad alcuni followers. Inoltre Larry Page e Sergey Brin hanno giustificato gli errori affermando che Google Buzz è un progetto in evoluzione e che continueranno a miglioralo, modificandone i servizi.

In mia opinione, finchè i miglioramenti non saranno stati effettuati è meglio tenersi alla larga dal nuovo social network marcato Google…

Merati Giacomo

Apple itablet

Le nuove invenzioni di Steve Jobs di casa apple usciranno nel settembre 2010 con il nome di itablet.

Oggi sappiamo che i prototipi di itablet saranno 2, uno sarà grande 6”e sarà anche la versione più economica ed il suo prezzo si aggirerà sui 670$ mentre la versione da 9” verrà a costare circa 1000$.

Con i due prototipi sarà possibile fare differenti cosa, infatti l’itablet più economico sarà strutturato come un ipod touch dove sarà possibile vedere film,ascoltare musica,scaricare videogiochi dall’app store insomma tutte le mansioni che solitamente fa un ipod mentre la versione più costosa conterrà un vero e proprio programma mac più precisamente la versione completa di mac os x dove si potranno caricare tutti i programmi della casa macintosh.

Finora le notizie sui nuovi itablet sono limitate grazie alla segretezza di casa apple, avrete nuove notizie prossimamente.

Merati Giacomo

Caso Nintendo: Crollo degli Utili al -52%

Dimezzati gli utili dallo stesso periodo del precedente anno

Sono dimezzati gli utili (-52%) per Nintendo nei primi sei mesi dell’anno fiscale rispetto allo stesso periodo del 2008, quando le vendite della magica consolle per i videogiochi Wii sono in crisi seguendo un mercato che quasi non mostra segni di risveglio. La dinamica di questo soggetto è quindi ostacolata dalle insidiose manovre delle rivali Sony, con la Playstation III, e Microsoft, con la Xbox360.

In particolare è Sony, che negli anni scorsi si era aggiornata in ritardo nella produzione della nuova versione della sua consolle, che seppur la più costosa è l’unica in grado di leggere i dischi ad alta definizione Blu-Ray. Inoltre è la crescente popolarità dell’ I phone di Apple, che come riferimento per i giochi da palmare, ostacola il cammino di Nintendo.

Recentemente in preparazione al periodo di feste natalizie tra i vari produttori sono state definite riduzioni dei prezzi. Nintendo ha infatti annunciato che tra Aprile e Settembre ha venduto 5,75 milioni di Wii contro le oltre 10 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente: un calo del 42,5%. Così anche il fatturato totale del gruppo Nintendo è calato del 34,5% a circa 4,1 miliardi di Euro ed è l’utile netto a cadere pesantemente del 52% a 519 milioni di euro.

L’azienda dice che lancerà una versione di Nintendo DS con uno schermo più grande in quanto la richiesta per i giochi Nintendo mirati alla famiglia si è raffreddata, mentre i rivali Sony e Microsoft hanno potenziato i loro cataloghi con novità accattivanti per gli acquirenti. Si tratta però di un aggiustamento più che di un vero progresso del prodotto(dice l’analista di Tokyo Hiroshi Kamide) spiegando poi che molto di quello che stanno facendo sembra roba vecchia e che quindi hanno bisogno di avere più informazioni sulle loro idee che vanno oltre. Hiroshi Kamide aggiunge anche che “Le piattaforme attuali hanno ancora vitalità con i contenuti che possono generare, ma c’è la necessita per l’azienda di dimostrare che ci sono nuovi prodotti che avanzano”.

 

Bresciani Marco

Internet, da svago ad ossessione

Da distrazione a vera e propria dipendenza: sono infatti molti gli utenti del web, che da semplici visitatori, diventato veri e propri ‘drogati’. Passano le intere giornate davanti al PC accalappiati dalla rete, intenti a divertirsi, se così si può dire, tra chat e social netword: Facebook e Msn.

Non riescono più a limitarsi ad una semplice occhiata, sono ormai ossessionati da questo giro virtuale, turbati da ciò che accade in rete. L’abitudine di controllare la posta, le notifiche, la bacheca virtuale diventa un vero chiodo fisso, che se non curata potrebbe causare problemi come quelli causati dall’alcool o dalla droga.

Perciò a Roma, al Policlinico Gemelli, è nato un nuovo reparto in grado di curare questa ‘malattia’ dedicato all’Internet Addiction Disorder, aiutando così i dipendenti a disintossicarsi dalla rete. E’ una patologia che si sta diffondendo come un’epidemia, che non risparmia nessuno: adolescenti e anziani, lavoratori e casalinghe, conferma lo psichiatrico responsabile dell’ambulatorio del Gemelli, Federico Tonioni.

I ‘Facebook-dipendenti’ sono almeno due iscritti su dieci mentre, mostra l’esperto: su 10 persone, 4 possono sviluppare abusi o dipendenza, la maggior parte delle volte inconsciamente; da qui nasce l’ossessione di connettersi sempre al mondo virtuale.

Non solo a casa, ma anche sul lavoro si riscontrano sempre di più operatori che sfruttano le pause per accedere a Facebook e commentare foto o chattare, anche con il collega nella stanza di fianco. Di conseguenza 6 aziende su 10 in Italia hanno limitato gli accessi alla rete aziendale.

Samini Imane